Preferenze del sito




Patterns

Immagine di sfondo




DOCUMENTI

 Questa è la documentazione ufficiale dell'Associazione.
La pagina potrebbe essere aggiornata/modificata senza alcun preavviso.


 Statuto Associativo

Sei interessato ad una copia in formato .pdf? Richiedila nel modulo disponibile qui.

E' costituita un'associazione denominata “Albatros”, un’associazione di fatto, libera, apartitica e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Capo III, articolo 36 e seg. del codice civile, nonché del seguente statuto. L'associazione ha sede in via Gerolamo Borgazzi 117, in Monza (MB). Il consiglio direttivo potrà istituire sedi secondarie, uffici e rappresentanze in altre località italiane ed estere. L'associazione può aderire, con delibera del consiglio direttivo, ad altre associazioni o enti, laddove risulti utile al conseguimento dei fini associativi.

L’obiettivo dell’associazione è fornire quanti più stimoli culturali indirizzati allo sviluppo di una maggiore sensibilità intellettuale e di un autonomo senso critico. L'associazione “Albatros” intende ideare, sviluppare e organizzare iniziative di divulgazione e sensibilizzazione della comunità legate a tematiche inerenti all’intero spettro culturale, come conferenze, mostre, rassegne di proiezioni cinematografiche di rilievo e analoghe attività.

Sono soci dell'associazione, oltre ai presenti all’atto della fondazione della stessa, le persone e gli enti i quali, dopo aver presentato domanda di adesione al collegio dei probiviri, ricevano da questo l’approvazione, in modo anche informale. Il collegio dei probiviri decide al riguardo con giudizio insindacabile. I soci rispettano le finalità dell’associazione e si impegnano a perseguirne gli scopi, attuando le indicazioni del consiglio direttivo.

Sono organi dell'associazione:
i) l'assemblea dei soci,
ii) il consiglio direttivo,
iii) il presidente,
iv) il collegio dei probiviri
v) il revisore dei conti.

L'assemblea dei soci riunisce tutti i soci dell'Associazione. È presieduta dal presidente o, in mancanza del presidente, da un altro membro del consiglio direttivo. Ciascun socio può farsi rappresentare da un altro socio con delega scritta da conservarsi tra gli atti dell'associazione. Ogni socio non può avere più di tre deleghe. L'assemblea dei soci deve essere convocata entro i termini del presente articolo per l'approvazione del bilancio consuntivo chiuso il precedente 31 dicembre. L'assemblea dei soci deve essere convocata ogni due mesi, ogni qual volta il consiglio direttivo lo reputi necessario, o qualora ne faccia domanda scritta e motivata almeno un terzo dei soci. Le convocazioni debbono farsi mediante invito, con ogni mezzo a disposizione ed almeno 7 (sette) giorni prima della data prevista per l'assemblea, ai soci in regola con il pagamento della quota sociale, con l'indicazione dell'ordine del giorno e dell'eventuale seconda convocazione. Per la validità dell'assemblea in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà dei soci non morosi e le delibere sono prese a maggioranza dei voti. Nel caso di seconda convocazione l'assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati e delibera sempre a maggioranza semplice. Le delibere aventi per oggetto modifiche del presente statuto devono essere in ogni caso assunte con voto favorevole di almeno due terzi dei soci non morosi presenti. L’assemblea è composta, la prima volta, dai soci presenti al momento della fondazione.

Il consiglio direttivo dura in carica un anno, dirige l'attività dell'associazione e ne gestisce il patrimonio. Esso è composto da un numero pari di membri, fino a 8 (otto), eletti tra i soci non morosi, oltre che dal presidente dell'associazione. Il consiglio direttivo viene eletto dall'assemblea dei soci con diritto di voto e a maggioranza semplice dei presenti. I membri del consiglio direttivo sono rieleggibili. Qualora venissero a mancare uno o più membri del consiglio direttivo, gli altri integreranno il consiglio per cooptazione. I membri cooptati dureranno in carica sino alla scadenza del consiglio che li ha cooptati, se l'assemblea dei soci ne convaliderà la chiamata. Qualora venisse a mancare il presidente o la maggioranza dei membri, tutto il consiglio decadrà e l'assemblea dovrà provvedere alla nuova elezione. Il consiglio direttivo delibera a maggioranza dei propri membri. Il consiglio direttivo è incaricato di tutte le pratiche riguardanti la vita e gli scopi dell'associazione, della quale ha piena responsabilità di fronte a terzi, avendo i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Il consiglio direttivo elegge al suo interno il vice presidente e il tesoriere. Le cariche di vice presidente e tesoriere potranno essere ricoperte da una stessa persona, ma non dal presidente dell'Associazione. Il tesoriere riceve e gestisce le quote associative, le donazioni e le entrate in base all'Articolo 10 del presente Statuto. È facoltà del consiglio direttivo emanare un regolamento per l'attività dell'associazione e regolamenti specifici per singoli settori territoriali, aree tematiche o singole attività.
Il presidente è nominato dall'assemblea unitamente al consiglio direttivo e dura in carica un anno. Il presidente è il legale rappresentante dell'associazione a tutti gli effetti. Il presidente convoca e presiede il consiglio direttivo e l'assemblea dei soci, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall'associazione; può aprire e chiudere conti bancari e postali. Il presidente può conferire ai soci procura speciale per la gestione delle attività, previa approvazione del consiglio direttivo. In caso di assenza o impedimento del presidente, tutti i poteri a lui spettanti, nell'ambito delle sedute del consiglio direttivo, sono devoluti al vice presidente. In caso di assenza di entrambi, a un membro del consiglio direttivo da questo eletto.
Il collegio dei probiviri viene eletto dall’assemblea dei soci e si compone di tre membri, in carica per un anno, che sceglieranno tra loro il presidente del collegio, con potere di rappresentanza verso gli altri organi. Il collegio dei probiviri controlla il rispetto delle norme statutarie da parte dei soci e degli organi sociali e dirime eventuali controversie che dovessero sorgere tra soci, tra organi sociali oppure tra soci e organi sociali. Il collegio dei probiviri opera in piena indipendenza e risponde del proprio operato esclusivamente all’assemblea dei soci. Il collegio dei probiviri agisce per propria iniziativa o su segnalazione, esamina e giudica senza formalità procedurali, trasmettendo il proprio giudizio al consiglio direttivo che adotta gli opportuni provvedimenti attuativi. La carica di proboviro è incompatibile con la carica di membro del consiglio direttivo, presidente dell'associazione o revisore dei conti.
L'assemblea nomina un revisore dei conti, in carica un anno e rieleggibile, con il compito di controllare la gestione economica dell'associazione predisponendo una relazione annuale in occasione dell'approvazione del bilancio consuntivo. La carica di revisore dei conti è incompatibile con la carica di membro del consiglio direttivo, presidente dell'associazione o proboviro.
Il patrimonio dell'associazione è costituito:
i) dalle quote annuali dei soci,
ii) dai beni materiali o immateriali che diverranno proprietà dell'associazione,
iii) da ogni altra entrata e da qualsiasi conferimento, donazione o liberalità da chiunque effettuati.
La quota associativa è stabilita annualmente dal consiglio direttivo e ratificata dall'assemblea dei soci non morosi, anche contestualmente a quest'ultima. Il versamento della quota associativa deve avvenire nel periodo tra l’approvazione della domanda di adesione al collegio dei probiviri e il giorno di convocazione della più vicina assemblea, o secondo le indicazioni del consiglio direttivo.
L'anno finanziario inizia l’1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo deve redigere il bilancio consuntivo, il quale deve essere approvato annualmente dall'assemblea entro il mese di aprile, in conformità con l'articolo 5. Il bilancio consuntivo deve essere messo a disposizione di ciascun socio entro i sette giorni precedenti la seduta mediante deposito presso la sede dell'associazione oppure con altro mezzo a disposizione dell’associazione.
I soci possono dimettersi dall'associazione in ogni momento, presentando le dimissioni al presidente, il quale ne darà comunicazione al consiglio direttivo e all'assemblea. Il socio dimissionario non avrà diritto a liquidazione alcuna, con riferimento sia ad eventuali conferimenti sia alle quote versate. Il socio perde la sua qualifica:
i) per morosità del pagamento della quota sociale, dopo decisione del collegio dei probiviri,
ii) in caso di comportamento che contrasti con il presente statuto o con l'eventuale regolamento dell'associazione, nonché con le sue direttive. In tal caso il collegio dei probiviri può deliberarne l'espulsione dandone motivazione alla prima assemblea dei soci non morosi, che deve ratificare la decisione del collegio, sentito l’interessato.
Lo scioglimento dell'associazione può essere richiesto dai soci per un numero di almeno un terzo dei soci. Sullo scioglimento decide l'assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei soci. L'assemblea nomina in tale occasione un collegio di liquidatori, ne determina i poteri e stabilisce la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue, le quali devono essere devolute ad associazioni o enti aventi finalità analoghe oppure ai fini di pubblica utilità.