Raffreddore comune, raffreddore d’Egitto

febbraio 6, 2015

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Il raffreddore comune è una della malattie più note e più frequenti nella storia dell’umanità, ma anche nella storia di un individuo.
La denominazione “raffreddore comune” è entrata in uso a partire dal XVI secolo per distinguerlo, nonostante la somiglianza dei sintomi, dal raffreddore da esposizione al freddo.
Il raffreddore comune è una malattia che ha colpito l’uomo fin dall’antichità; a dispetto di ciò, però, le sue cause sono state identificate solo negli anni ’50.

Il rhinovirus ha dimensioni lineari di circa un milionesimo di centimetro.
Il rhinovirus ha dimensioni lineari di circa un milionesimo di centimetro (~20 nm): questo significa che una fila indiana di centomila rhinovirus misurerebbe un millimetro di lunghezza.

 I suoi sintomi assieme ai primi trattamenti utilizzati per una cura sono stati inizialmente descritti in un testo egiziano, il papiro “Ebers” (si rimanda al questo paragrafo dell’Enciclopedia Treccani per approfondimenti).
In seguito, nel medioevo venne consigliata l’assunzione di tanaceto (una comune pianta erbacea)  nei cibi quotidiani. Nel 1956 si scoprì il Rhinovirus come agente eziologico.

Una persona adulta in media subisce da due a cinque infezioni all’anno, mentre i bambini possono manifestarne fino a dodici; per gli anziani invece i tassi di infezioni sono maggiori, anche a causa dell’indebolimento del loro sistema immunitario. L’incidenza tipicamente registrata nelle stagioni fredde, durante i picchi epidemici, può contare fino a una decina di episodi ogni mille persone al giorno.
Ma perché il raffreddore trova un terreno così fertile per la propria proliferazione durante l’inverno?

http://www.lescienze.it/news/2015/01/07/news/raffreddore_replicazione_rhinovirus_freddo_sistema_immunitario-2435246/