Dal film alla scoperta scientifica

novembre 10, 2014

by — Posted in Cinema, Scienze

Lo scorso 7 Novembre è uscito nelle sale il film di fantascienza “Interstellar”, diretto da Christopher Nolan (“The Prestige”, “Il cavaliere oscuro”, “Inception”). Rimandando alla pagina Albatros per un futuro approfondimento cinematografico, è interessante soffermarsi sugli effetti speciali relativi al buco nero, vera star del lungometraggio.
Il fisico teorico Kip Thorne, medaglia Einstein 2009 e attualmente “Emeritus Feynman Professor of Theoretical Physics” al California Institute of Technology, notissimo nella comunità scientifica per i suoi fondamentali contributi in Relatività Generale e astrofisica nonchè tra gli autori assieme a C.W.Misner e J.A.Wheeler del testo “Gravitation”, monumentale testo di riferimento per lo studio della Relatività Generale*, ha guidato il visual studio della produzione nella più accurata simulazione numerica degli effetti di curvatura in prossimità di un buco nero con disco di accrescimento mai realizzata. In particolare, oltre al ben noto effetto di lente gravitazionale** sulle stelle “dello sfondo” oltre il buco nero, è stato possibile visualizzare la deflessione di luce proveniente dallo stesso disco di accrescimento, composto della materia in interazione con il suo orizzonte degli eventi: il risultato è che, oltre all’immagine “di taglio”, diretta del disco —come fossero gli anelli di Saturno, per intenderci—la luce emessa dallo stesso disco percorre un circuito curvo rispetto all’asse congiungente il buco nero e l’osservatore, come fosse l’immagine di un secondo disco stavolta visto dall’alto.

http://www.wired.com/…/astrophysics-interstellar-black-hole/

*il successo è valso a questo tomo di ben 1215 pagine il soprannome “MTW”, dai cognomi dei tre autori.
**la “lente gravitazionale” è il fenomeno per cui i raggi luminosi seguono traiettorie curvilinee dovendo propagarsi su uno spaziotempo curvo. La prima osservazione di questo effetto, compiuta nel 1919 durante un’eclissi solare da Sir Arthur Eddington, ha in effetti rappresentato un momento di trionfo per la Relatività Generale.