Lago d’Aral – World of Change, un progetto della NASA

ottobre 20, 2014

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Nel 1960, l’Unione Sovietica intraprese un importante progetto di deviazione delle acque nelle pianure aride di Kazakistan, Uzbekistan e Turkmenistan. I due più grandi fiumi della regione, alimentati dallo scioglimento delle nevi e dalle precipitazioni nelle lontane montagne, furono utilizzati per trasformare il deserto in campi agricoli per il cotone e altre colture. Prima del progetto, i fiumi Syr Darya e Amu Darya scorrevano giù dalle montagne, tagliavano a nord-ovest il deserto Kyzylkum e infine si raggruppavano nella parte più bassa del bacino. Il lago da loro creato, il lago d’Aral, una volta era il quarto più grande al mondo.
Sebbene l’irrigazione abbia fatto fiorire il deserto, ha anche devastato il bacino idrico. Questa serie di immagini dal Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS), strumento del satellite Terra, della NASA, ne documenta i cambiamenti. All’inizio della serie, nel 2000, il lago era già una frazione della sua estensione nel 1960 (linea nera). Il lago d’Aral settentrionale (a volte chiamato il piccolo lago di Aral) si era separato dal (grande) lago d’Aral meridionale. Il lago d’Aral meridionale si era inoltre diviso nei lobi orientale e occidentale che rimanevano debolmente collegati ad entrambe le estremità.
Nel 2001 la connessione a Sud era compromessa e la parte orientale, meno profonda, si sarebbe ritirata rapidamente negli anni seguenti. I più imponenti ritiri nel lobo orientale del lago meridionale si sono verificati tra il 2005 e il 2009, quando la siccità prima diminuì e poi interruppe del tutto il flusso dell’Amu Darya. I livelli di acqua hanno oscillato annualmente tra il 2009 e il 2014 in anni alternativamente piovosi e asciutti. Le secche nel 2014 hanno causato il completo prosciugamento del lobo orientale del lago meridionale per la prima volta nell’era moderna.
Mentre il lago si inaridiva, le attività legate alla pesca e le comunità che da essa dipendevano crollavano. L’acqua, oltre a diventare sempre più salata, si è inquinata a causa dei fertilizzanti e dei pesticidi. La polvere proveniente dal fondale a vista, contaminata da prodotti chimici per l’agricoltura, è diventato un pericolo per la salute pubblica. La polvere salata veniva spinta dal vento fuori dal fondale del lago e si stabiliva sui campi, degradando il suolo. Così, i campi coltivati dovevano essere irrigati con volumi sempre maggiori di acqua dei fiumi. La perdita di influenza moderatrice di una così grande massa d’acqua ha reso gli inverni più freddi e le estati più calde e secche.
In un ultimo tentativo per salvare parte del lago, il Kazakistan ha costruito una diga tra le regioni settentrionali e meridionali del lago d’Aral. Completata nel 2005, la diga era fondamentalmente una condanna a morte per il lago d’Aral meridionale, giudicato ormai impossibile da salvare. Tutta l’acqua che prima scorreva nel bacino deserto del Syr Darya, ora rimane nel Mare d’Aral settentrionale. Tra il 2005 e il 2006 il livello delle acque in questa parte del lago è cresciuta in maniera significativa e ulteriori piccoli aumenti sono visibili per tutto il resto del periodo di tempo preso in considerazione. Le differenze di colore dell’acqua sono dovute al mutamento nella quantità di sedimenti.

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