Chi è il whistleblower e come si traduce in italiano?

aprile 1, 2015

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Con whistleblower si indica una persona che lavora in ambito aziendale o organizzativo e, trovandosi di fronte a un comportamento illegale, illecito o irresponsabile, decide di segnalarlo all’azienda stessa, all’autorità giudiziaria o ai media per porre fine a tale comportamento. In Italia il termine ha fatto il suo ingresso in tempi recentissimi e per questo nel lessico italiano è ancora assente una parola semanticamente equivalente all’inglese. E’ però innanzitutto il concetto designato ad essere ancora poco familiare.

Letteralmente può essere tradotto come “chi soffia nel fischietto”, derivante dall’espressione metaforica “to blow the whistle” che inizialmente era utilizzata con il significato di interrompere qualcosa bruscamente. Ha assunto poi un significato connotativo negativo di “vuotare il sacco, rivelare informazioni riservate su qualcuno”, usato in ambito informale e appartenente a un registro basso. Equivalenti in italiano potevano essere talpa, spione o fare la spia, fare una soffiata. A seguito di una rideterminazione semantica ha assunto un tratto connotativo positivo di impegno civile, etico.

Tra le possibili traduzioni in italiano, come delatore, talpa, informatore, spifferatore, le più neutre risultano essere denunciatore/denunciante, segnalatore/segnalante, che sono di fatto state ufficializzate.

Si rimanda alla consueta Accademia della Crusca per approfondimenti.