Il cane che si mangiò un Picasso

settembre 20, 2015

by — Posted in Arti, Fotografia

Correva l’anno 1957. Picasso, ai tempi già famoso, doveva ricevere la visita di un fotografo: David Douglas Duncan. Americano e con un accompagnatore di eccezione, un bassotto di nome Lump. In tedesco “Birba”. Di nome e di fatto. disegno

Il monello, mentre il fotografo immortalava Picasso, aveva dormito su tutti i divani della casa ed urinato su una statua del giardino. Un carattere simile non poteva che sposarsi con l’eccentricità del pittore, che per l’occasione aveva accolto i suoi ospiti in vasca da bagno. Tant’è che tra i due nacque da subito un’intesa. Picasso, mosso a simpatia, disegnò e ritagliò un coniglio dal fondo di una scatola per torte impregnata di zucchero per farci giocare il piccolo Lump. Quel semplice disegno di Picasso sarebbe valso ai tempi già un discreto patrimonio, il cane però si mangiò “l’opera” !

ilconiglio
Picasso, Lump ed un coniglio.

Lump, affezionatosi a Picasso, si rifiutò di rincasare con il fotografo e fece della villa del pittore la sua nuova casa.

Rimase lì per diversi anni e Picasso lo ritrasse in alcune delle sue opere (e.g. in 15 degli studi de Las Meninas), fino a quando Picasso dovette portarlo in Germania per un’operazione alla schiena. Da allora il cane si rifiutò di tornare da Picasso.

Una delle opere della serie “Las Meninas”, sul tema dell’omonima (ed unica) opera del Velàzquez. Notare Lump in primo piano.

 

 

 

 

 

 

 

 

Le foto di Picasso e Lump sono raccolte nel libro “Lump: the Dog who Ate a Picasso” di David Douglas Duncan.