Che cos’è il film noir?

gennaio 30, 2017

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Nihil ex nihilo, è molto difficile creare dal nulla.
Film diversi ma appartenenti ad uno stesso genere tipicamente vengono costruiti con un rimescolamento di poche tessere fondamentali, e spesso la tanto sospirata originalità di un lavoro ruota attorno all’aggiunta di una singola tessera insolita, o in una sua inaspettata sostituzione.
Per apprezzare appieno il cosiddetto neo-noir, o noir moderno, può essere utile metter giù quali siano gli elementi tipici del noir classico.

C’è un infografica del British Film Institute (http://www.bfi.org.uk/…/fe…/infographic-what-makes-film-noir) che lo spiega molto meglio di noi, comunque ecco un sunto.

Prendete:
-un detective cinico, navigato e dalla battuta pronta,
-un criminale efferato, spesso piazzato in una posizione socialmente prestigiosa,
-una donna affascinante e pericolosa ammantata di mistero, più la sua controparte: una ragazza ‘buona’ e inoffensiva, ma d’aspetto ‘comune’,
-una storia labirintica e complicata, di solito tratta da un romanzo pulp,
-un oggetto trafugato che i buoni dovranno cercare di recuperare, o almeno un omicidio bizzarro e apparentemente irrisolvibile,
-una città oscura e spietata, in cui le ombre e l’illuminazione violenta fanno il paio con il degrado morale dei suoi abitanti e con il pericolo che incombe dietro l’angolo,
-un sacco di fumo, di alcool e di battute sagaci (perché non si può parlare esplicitamente di sesso sotto il Codice Hays – https://goo.gl/60bGrX ),

A questo punto lasciate il realismo a casa, adottate una messa in scena espressionista e il gioco è fatto:
-moltiplicate gli oggetti a fuoco nella scena e disponteli in modo asimmetrico per disorientare lo spettatore e togliere un centro all’inquadratura,
-usate specchi o riflessi a piene mani e lasciate che lo spettatore si chieda quanto sia ‘reale’ l’oggetto inquadrato che sta guardando,
-usate un’illuminazione fortemente contrastata, con ombre lunghissime che potete anche usare per frammentare l’inquadratura, disegnando dei quadri più piccoli,
-piazzate la macchina da presa in posizioni insolite (con un’inclinazione molto forte), con l’effetto di deformare le sembianze delle cose che inquadrate,
-usate inquadrature ravvicinate, in cui non esiste alcuno spazio vuoto tra il volto del personaggio inquadrato e il margine dell’inquadratura, per trasmettere agli spettatori la condizione di oppressione/angoscia/intrappolamento in cui si trovano.